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RICICLANDO SI IMPARA

I CONTENUTI DEL PROGETTO

I SEI MATERIALI

VETRO

Un po' di storia (Alt+1+Invio)
Caratteristiche e impiego
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Gli imballaggi di Vetro
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Ri-produrre Vetro
(Alt+4+Invio)
Il processo del riciclo
(Alt+5+Invio)
I prodotti del riciclo
(Alt+6+Invio)
Cosa differenziare
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UN PO' DI STORIA

Il vetro è un prodotto antichissimo: ha più di 3500 anni. La patria del vetro e della sua lavorazione è il Medio-Oriente. Mesopotamia, Siria ed Egitto furono le regioni che videro la nascita dei primi oggetti di vetro.

Plinio il Vecchio, storico e naturalista del I sec d.C., riferisce che la scoperta del vetro si deve ad alcuni mercanti fenici che, presso le foci del fiume Belos in Siria, accesero un fuoco utilizzando dei blocchi di soda naturale che, fondendosi, si mescolarono alla sabbia.

Il vetro ha una grande diffusione in epoca romana, quando inizia a diffondersi l’uso delle prime bottiglie, ampolle, fiale per unguenti, piatti e sottocoppe. Non solo, i reperti storici rinvenuti dimostrano che i Romani furono i primi a raccogliere il vetro per riciclarlo, sottoponendolo a nuova lavorazione. Infatti i frammenti ritrovati a bordo della Julia Felix, imbarcazione romana riemersa a nord dell’Adriatico, testimoniano che in quell’epoca si raccoglieva il vetro per riciclarlo.


Nei secoli successivi, e più precisamente nel Medioevo, l’arte vetraria diventa molto fiorente in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra dove si incominciarono a produrre i tipici oggetti da tavola in vetro, come coppe e bottiglie. In questo periodo vennero realizzati i primi vetri a smalto colorati che furono utilizzati nella costruzione delle vetrate delle cattedrali gotiche.

Nel secolo XIII l’arte vetraria cominciò a svilupparsi a Venezia, in particolar modo a Murano, grazie ai contatti che i mercanti della Serenissima intrattenevano con l’Oriente. I maestri vetrai veneziani si specializzarono nella produzione di specchi che ottennero apponendo alle lastre di vetro un sottilissimo strato di piombo, che poi venne sostituito con lo stagno per ottenere specchi più riflettenti. Da questo momento in avanti Venezia diventa il punto di riferimento per la produzione di vetro.

Nel XV secolo vengono creati i primi oggetti in cristallo. Questo materiale, rispetto al vetro, è molto più puro e sottile.

Nel 1903 venne messa a punto la prima macchina completamente automatica per produrre oggetti di vetro cavo. Ha così inizio una vera e propria industria, sempre più specializzata e raffinata, per la produzione di oggetti in vetro.

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CARATTERISTICHE E IMPIEGO

Il vetro si ottiene fondendo una miscela di silice, carbonato di sodio e di calcio. L’ingrediente base è la silice (sabbia di cava) che costituisce il 70% del composto ma, dal momento che la sua fusione avviene solo a temperature molto elevate (1700°), si ricorre al carbonato di sodio per abbassare il punto di fusione intorno ai 1500°. Maggiore è il contenuto di sodio, più lentamente avviene il processo di solidificazione e di conseguenza, più lentamente può avvenire la lavorazione. Al carbonato di calcio va il merito di assicurare più stabilità e di limitare l’opacizzazione.

Ai materiali sopra citati si aggiunge il solfato sodico che facilita la fuoriuscita delle bolle gassose dal prodotto di fusione e ne migliora l’omogeneità.

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GLI IMBALLAGGI DI VETRO

Il vetro è comunemente noto come il materiale riciclabile per eccellenza, perché mantiene intatte le sue qualità, anche dopo numerosi trattamenti di riciclo. Essendo inerte e resistente al caldo, è anche considerato il contenitore ideale per gli alimenti perché permette di conservarne gusto e aromi, oltre a consentirne la sterilizzazione e pastorizzazione. Il vetro è anche un ottima barriera per gli agenti inquinanti. L’imballaggio in vetro è particolarmente apprezzato perché è:

  • riciclabile;
  • resistente;
  • isolante;
  • trasparente;
  • igienico.

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RI-PRODURRE VETRO

Risparmio di Risorse

Il vetro è un materiale riciclabile al 100% e per innumerevoli volte. La raccolta differenziata di questo materiale e il suo riciclo comportano vantaggi e risparmi notevolissimi per la collettività. In primo luogo si risparmiano risorse, necessarie alla produzione del vetro, perché si limita l’estrazione delle materie prime dalle cave e dalle miniere.

Infatti, utilizzando 100 kg. di rottame di vetro, ovvero di frammenti vetrosi, si ricavano ben 100 kg. di prodotto nuovo, mentre occorrono 120 kg. di materie prime vergini per avere 100 kg. di prodotto nuovo.

Risparmio di Energia

A tali vantaggi vanno aggiunti anche i benefici ambientali ed economici derivanti dalla minore quantità di energia utilizzata nella fusione. Infatti, riciclare vetro significa anche risparmiare materie prime ed energia.

E’ importante sapere che per produrre nuovo vetro, utilizzando il 10% di rottame di vetro, si registra una riduzione del 2,5% di combustibile impiegato. Non solo, con l’inserimento dei cocci di vetro nella pasta di vetro, si riducono anche le emissioni in atmosfera connesse all’attività produttiva. Infatti le minori temperature di fusione del rottame vitreo implicano la riduzione del volume dei fumi di combustione, delle emissioni di ossidi di azoto, polveri e anidride carbonica.

Per concludere, un impiego dell’80% di frammenti vetrosi porta a un’economia energetica del 20%.

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IL PROCESSO DEL RICICLO

Dalla scheggia alla bottiglia

Gli imballaggi di vetro, grazie all’attività di COREVE (Consorzio Recupero Vetro), vengono portati negli appositi centri dove vengono separati da ogni corpo estraneo, puliti e divisi per colore. Il materiale viene poi ridotto in piccole pezzature omogenee per poter essere nuovamente lavorato nelle vetrerie. A questo punto viene frantumato e mescolato al materiale grezzo, quindi inviato ai forni di fusione per ottenere pasta di vetro che servirà per produrre nuovi contenitori. Non esistono limitazioni nel suo impiego, ma l'aumento dei quantitativi utilizzati nell'industria vetraria dipende strettamente dalla qualità del rottame.

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I PRODOTTI DEL RICICLO

Il vetro può essere riciclato molte volte, senza subire alcun degrado quantitativo o qualitativo. Il processo di riciclo è dunque integrato con il processo di produzione e la materia prima è costituita di una percentuale importante di vetro recuperato.

Grazie alla natura del materiale, i contenitori usati possono essere riciclati varie volte dando vita, ogni volta, ad una nuova bottiglia, un vaso o flacone con le stesse caratteristiche del nuovo prodotto.

Oggi, in Italia, il 60% delle bottiglie prodotte sono fatte con vetro riciclato.

Nel nostro paese si raccoglie vetro di colore diverso (vetro misto) con cui si producono contenitori in vetro giallo o verde. Il rottame di vetro misto non è quindi utilizzabile per la produzione di vetro bianco, per cui la produzione di vetro riciclato non può andare oltre certi quantitativi, salvo che non si faccia una raccolta differenziata di vetro bianco e colorato.

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COSA DIFFERENZIARE

E’ molto importante, quando in casa si divide il vetro dagli altri rifiuti, fare attenzione che non ci siano oggetti di materiali diversi, specie di ceramica. Un piattino di ceramica, se inserito in un contenitore per la raccolta differenziata del vetro, potrebbe "rovinare" l’intera quantità di vetro in esso contenuto.

Pertanto è necessario raccogliere in modo differenziato solo ed esclusivamente gli oggetti di vetro, quali:

  • contenitori;
  • bottiglie e bicchieri;
  • vasi e vasetti;
  • flaconi e barattoli.

LO SAPEVATE CHE …

  • Come ben sapevano già gli antichi Romani, il riciclo del rottame di vetro permette il risparmio di materie prime (del 100%) ed energia (fino al 25-30%) nella produzione di nuovo vetro.
  • Per ottenere una bottiglia per il vino del peso di circa 350 gr. si possono utilizzare, alternativamente, 350 gr. di rottame di vetro alla temperatura di circa 1400 °C oppure 420 gr. di materie prime tradizionali (sabbia, soda e carbonato di calcio) di natura estrattiva ad una temperatura intorno ai 1600°C.
  • Dagli anni ottanta ad oggi, a parità di prestazioni, iI peso degli imballaggi in vetro si è alleggerito in media del 15%.
  • Il 60% delle bottiglie oggi immesse al consumo nel Paese sono fatte con vetro riciclato proveniente dalla raccolta differenziata nazionale.

(fonte Coreve)

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2004 CONAI - Consorzio Nazionale per il recupero deggli imballaggi