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I
CONTENUTI DEL PROGETTO
I
SEI MATERIALI
PLASTICA
Un
po' di storia (Alt+1+Invio)
Le plastiche: cosa sono, quali
sono, come riconoscerle (Alt+2+Invio)
Gli imballaggi di Plastica
(Alt+3+Invio)
Ri-produrre Plastica (Alt+4+Invio)
Il processo del riciclo (Alt+5+Invio)
I prodotti del riciclo (Alt+6+Invio)
Cosa differenziare (Alt+7+Invio)
UN
PO' DI STORIA
La
scoperta delle materie plastiche è avvenuta verso la
metà dell800 ad opera di alcuni ricercatori che
scoprirono nuove sostanze semisintetiche, miscelando sostanze
naturali con altre sostanze chimiche. Ricordiamo Alexander
Parkes che nel 1846 scoprì la nitrocellulosa, sostanza
sintetica che chiamò parkesina, costituita da cellulosa
mescolata con una miscela di acido nitrico, acido solforico
e sostanze oleose. I fratelli John e Jaiah Hyatt nel 1869
inventarono la celluloide, ottenuta da una miscela di canfora
e nitrocellulosa.
Lindustria delle materie plastiche di sintesi si è
sviluppata a partire dal 1907 quando il chimico belga Leo
Baekeland realizzò la bakelite, materiale ottenuto
a partire dalla formaldeide e dal fenolo.
E
nel 1931 che ha inizio la produzione di PVC e, dopo la scoperta
del Polietilene, è la volta del Polipropilene. Ad inventarlo
fu un italiano, Giulio Natta, che nel 1963, per questa scoperta,
fu insignito del Premio Nobel.
Negli anni Cinquanta e Sessanta vennero sintetizzati il Terital,
filato sintetico utilizzato per la confezione di camicie e
gonne, la Lycra filato sintetico elastico largamente utilizzato
tuttora per la biancheria intima.
La
plastica è così entrata di prepotenza nella
vita sociale divenendo sinonimo di modernità, praticità,
consumo. Una vera e propria rivoluzione delluniverso
domestico.
Dagli
anni Sessanta in poi sono stati prodotti molti polimeri utilizzati
dalle industrie di tutti i settori : dallarredamento
alle componenti elettroniche, alla produzione di oggetti di
ogni genere con design sempre più fantasiosi,entrati,in
certi casi, anche nei musei di Arte Moderna.
DA
SAPERE
1938
nei laboratori della Du Pont da Wallace Carothers fu scoperto
il nylon, prima fibra interamente sintetica utilizzata per
produrre setole, spazzole e calze da donna.
1939 viene venduto il primo paio di collant di nylon
1952 Data storica per gli appassionati di musica: nascono
i primi dischi 33 e 45 giri in PVC.
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LE
PLASTICHE:
COSA SONO, QUALI SONO, COME RICONOSCERLE
Le
Plastiche sono sostanze che hanno la proprietà di ammorbidirsi
con il calore in modo da potersi adattare ad uno stampo nel
quale, indurendosi, assumono la forma definitiva degli oggetti.
Sono
costituite da macromolecole dette polimeri che sono catene
di molecole più piccole, dette monomeri.
Le
materie plastiche sono sostanze artificiali prodotte dallindustria
utilizzando soprattutto petrolio oltre che gas naturale e
carbone per lenergia.
Esistono
molti tipi di plastica, diverse tra loro per aspetto esteriore,
caratteristiche e destinazione duso, ma tutte ampiamente
utilizzate perché resistenti, leggere, lavabili, economiche
e facilmente riproducibili in serie e soprattutto, funzionali
alla conservazione dei cibi.
Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti
di consumo sono:
- il
PE, polietilene. A seconda di come avviene il processo
di lavorazione, si presenta sotto forma di sacchetti, bottiglie
e flaconi per detergenti, giocattoli, pellicole e altri
imballi;
- il
PP, polipropilene. E utilizzato per usi diversissimi:
dagli oggetti per larredamento ai contenitori per
alimenti, dai flaconi per detersivi e prodotti per ligiene
personale, alle moquette, ai mobili da giardino;
- il
PVC, cloruro di polivinile. E impiegato per
la produzione delle vaschette per le uova, film e tubi.
Lo si trova anche tra i muri di casa, nelle porte, nelle
finestre o nelle piastrelle e
nelle vesti di carte
di credito;
- il
PET, polietilentereftalato. Oltre che trasformarsi
in fibre sintetiche e nastro per cassette, è utilizzato
soprattutto per le bottiglie per bibite e lacqua minerale;
- il
PS, polistirene. Conosciuto come polistirolo, si
trasforma in vaschette per alimenti, posate, piatti, tappi.
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GLI
IMBALLAGGI DI PLASTICA
Le
numerose e particolari caratteristiche della plastica rendono
limballaggio questo materiale molto adatto per il contenimento
e il trasporto dei prodotti alimentari, nonché di liquidi
non commestibili.
Il
90% dei contenitori di prodotti liquidi per la pulizia della
casa e per ligiene personale sono, infatti, proprio
di plastica. La plastica incide ormai sensibilmente sul nostro
vivere quotidiano e, entrando a far parte della nostra estetica
grazie alla sua versatilità in termini di linea e colore,
ha sicuramente avuto un ruolo importante nellevoluzione
del nostro gusto rispetto alla forma e al design .
Nei
rifiuti urbani e assimilati figurano ogni anno circa 5 milioni
di tonnellate di materie plastiche, il 40% delle quali è
costituito da imballaggi.
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RI-PRODURRE
PLASTICA
Le
ragioni per cui è importante fare la raccolta degli
imballaggi di plastica, sono moltissime.
Dal
recupero e dal riciclo di questo materiale, è possibile
non solo ottenere nuovi contenitori e moltissimi oggetti utili
per il nostro quotidiano, ma anche energia come calore ed
elettricità.
Bottiglie
e flaconi di PET e PE possono ridiventare fibre tessili e
nuovi flaconi, risparmiando così materie prime ed energia.
Mentre la plastica non raccolta o non utilizzata per il riciclo,
può essere destinata al recupero energetico ovvero
al processo di termovalorizzazione.
Infatti
la plastica raccolta, se non è avviata al riciclo,
può essere destinata alla termovalorizzazione: il fatto
che la plastica derivi dal petrolio, comporta che, bruciandola
a temperature intorno ai 1000° C, si ottenga energia sotto
forma di calore.
Inoltre,
sottoponendola ad un apposito trattamento di selezione e triturazione,
è possibile ricavare combustibili alternativi, utilizzabili
nei forni dei cementifici e per la produzione di energia termoelettrica.
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IL
PROCESSO DEL RICICLO
I
rifiuti di imballaggi di plastica vengono trasportati in balle
miste agli impianti di selezione e primo trattamento, dove
vengono separati manualmente o con sistema automatico mediante
detector. Per assicurare un alto livello qualitativo del prodotto
selezionato, si effettuano controlli incrociati e ripetuti.
Si selezionano soprattutto due famiglie polimeriche: PET e
PE a bassa e alta intensità.
Il
materiale selezionato viene confezionato in balle di prodotto
omogeneo e avviato al successivo processo di lavorazione,
il riciclaggio, che consente di ottenere da questi rifiuti,
nuove risorse.
Esistono
procedimenti di riciclaggio meccanico, dal quale si ottengono
scaglie o granuli che verranno utilizzati per la produzione
di nuovi oggetti. La qualità della plastica così
ottenuta è molto importante ed è migliore se
in partenza è tutta dello stesso tipo; diversamente
si ottiene un materiale eterogeneo, meno pregiato del primo,
anche se altrettanto resistente.
Inoltre
si sta studiando e sperimentando il riciclaggio chimico, che
consente di rompere i polimeri e di ottenere i monomeri di
partenza, da cui ripartire per un nuovo processo di polimerizzazione.
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I
PRODOTTI DEL RICICLO
Gli
imballaggi di plastica, grazie allattività di
COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio
e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica), potranno
essere riciclati e tornare a nuova vita sotto forma di oggetti
utili e di uso comune, ad esclusione di quelli destinati ad
uso strettamente alimentare.
Nella
maggioranza dei casi, nella fase di selezione dei rifiuti,
è possibile suddividere le diverse tipologie in modo
omogeneo, ottenendo così come risultato del riciclo,
della "materia prima seconda", così chiamata
per sottolineare che le caratteristiche tecniche e chimiche
del materiale riciclato sono molto simili a quelle iniziali.
Dal
riciclo di PET, PVC e PE è possibile ottenere nuove
risorse preziose.
Con
il PET riciclato,ad esempio, oltre a produrre altri
nuovi contenitori, si ottengono fibre per imbottiture, maglioni,
"pile", moquette, interni per auto, lastre per imballaggi
vari.
Con
il PVC riciclato, invece, si producono tubi, scarichi
per lacqua piovana, raccordi, passacavi e altri prodotti,
soprattutto per il settore edile.
A
sua volta dal PE riciclato, oltre a ottenere nuovi
contenitori per i detergenti per la casa o per la persona,
derivano tappi, film per i sacchi della spazzatura, pellicole
per imballaggi, casalinghi e così via.
Quando
i diversi tipi di plastica vengono selezionati e rilavorati
insieme, diventano plastica riciclata eterogenea, impiegata
per la produzione di panchine, parchi giochi per bambini,
recinzioni, arredi per la città, cartellonistica stradale.
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COSA
DIFFERENZIARE
La
raccolta differenziata di imballaggi di plastica, attivata
inizialmente solo per le bottiglie e i flaconi, si sta progressivamente
allargando. Oggi comincia ad essere possibile destinare al
riciclaggio anche imballaggi in plastica utilizzati per gli
alimenti, come sacchetti, scatole, vaschette e pellicole per
imballaggi
In
generale:
- bottiglie
di plastica per acqua e bibite;
- flaconi
per detersivi e detergenti;
- flaconi
di shampoo;
- contenitori
per cosmetici;
- sacchetti
per la spesa;
- pellicole;
- vaschette.
E
importantissimo assicurarsi che gli imballaggi non contengano
residui. Inoltre, per ridurne il volume, occorre schiacciare
bottiglie e contenitori di plastica in senso orizzontale (non
verticale come si è fatto finora), mentre per migliorare
la qualità della raccolta è bene lavarli (tranne
quelli dellacqua) e separarli dai tappi, ove possibile.
LO
SAPEVATE CHE
- Con
20 bottiglie si confeziona 1 pile.
- Nel
2001 si stima sia stato avviato al recupero energetico un
quantitativo di imballaggi in plastica complessivamente
pari a circa 330.000 tonnellate.
- Una
bottiglia di plastica del peso di 50 gr. può produrre
attraverso termovalorizzazione, lenergia necessaria
per tenere accesa una lampadina da 60 Watt per unora.
- Il
75% del materiale utilizzato per fabbricare una maglietta
può essere dato da bottiglie di bevande gassate riciclate.
(fonte
Corepla)
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