|
I
CONTENUTI DEL PROGETTO
I
SEI MATERIALI
CARTA
E CARTONE
Un
po' di storia (Alt+1+Invio)
Caratteristiche e impiego (Alt+2+Invio)
Gli imballaggi di Carta (Alt+3+Invio)
Ri-produrre Carta (Alt+4+Invio)
Il processo del riciclo (Alt+5+Invio)
I prodotti del riciclo (Alt+6+Invio)
Cosa differenziare (Alt+7+Invio)
UN
PO' DI STORIA
La
parola carta deriva dal latino (charta) e significa foglio,
mentre in altre lingue europee viene adoperata la radice della
parola papiro ("papier" francese, "paper"
inglese, "papel" spagnolo, "papier"
tedesco). Gli Egizi disegnavano geroglifici su rotoli
di papiro, "una specie di canna che cresce lungo le rive
del Nilo", ottenuti scortecciandone il midollo, in sottili
lamelle, poi sovrapposte, incollate e martellate per farle
diventare piatte. Si otteneva così un foglio che veniva
fatto asciugare sotto un peso, levigato con la pietra pomice
e unto con olio di cedro.
La
"carta" è stata inventata da un ministro
cinese, Tsai Lun, che nel II secolo d.C., usando vecchi
stracci, reti da pesca e scorze dalbero, riuscì
a fabbricare un materiale adatto alla scrittura. La tecnica
della sua fabbricazione è arrivata in Europa, passando
attraverso il mondo arabo, soltanto a partire dal XII-XIII
sec. In Italia nel 1283, documenti di sicura attendibilità
storica, attestano che a Fabriano si fabbricava carta di alta
qualità. La vera invenzione italiana è la filigranatura,
una sorta di "marca dacqua", ornamento caratteristico
visibile in trasparenza. Ma i cartai italiani hanno non pochi
meriti nel processo di perfezionamento della produzione. Essi
meccanizzarono la molitura degli stracci (prima eseguita manualmente),
la collatura dei fogli con gelatina animale (anziché
con colle e succhi vegetali), la creazione e la regolamentazione
di diversi tipi e formati di carta. Amalfi, Venezia, Prato,
Cividale del Friuli e Fabriano sono state le sedi delle maggiori
cartiere, e nei secoli, hanno perfezionato la tecnica di fabbricazione,
rendendo la carta più resistente e più bianca.
Il sopravvento di questo materiale, come supporto per la scrittura,
è comunque contestuale allinvenzione e alla diffusione
della stampa a caratteri mobili a metà del XV secolo.
Senza la carta, la stampa - che consentiva la riproduzione
meccanica di un testo in centinaia di migliaia di esemplari
- non sarebbe mai diventata un veicolo di diffusione della
cultura scritta, cioè uno strumento di comunicazione
molto più potente e capillare di quanto fosse consentito
dai supporti dei testi scritti nel mondo antico e medievale.
La stampa è stata uno strumento indispensabile per
lalfabetizzazione delle masse. Senza la stampa a caratteri
mobili, anche la carta non avrebbe mai avuto la diffusione
che ha oggi, e non solo nel campo della parola scritta, ma
in molti altri usi a cui si prestava un foglio di carta. Prima
della carta, la scrittura si era avvalsa di molti altri supporti:
la pietra scolpita, il papiro, la mattonella dargilla,
le tavolette spalmate di cera, etc.
DA
SAPERE
750
d.C. È stato un prigioniero cinese, cartaio,
a insegnare agli Arabi la tecnica di fabbricazione della carta
diffusasi poi in Spagna
1550 Primo esempio di imballaggio usa e getta. I produttori
di carta tedeschi usavano carta di qualità inferiore,
stampata a disegni, per avvolgere i prodotti di carta di qualità
migliore.
torna
al sommario
CARATTERISTICHE
E IMPIEGO
La
carta è un prodotto formato da un sottile strato di
fibre di cellulosa intrecciate e da varie sostanze aggiuntive
(collanti, coloranti, sostanze minerali). La materia prima
della carta è dunque il legno ricavato dagli alberi.
La carta è facilmente infiammabile e altrettanto facilmente
si umidifica; è fragile e ingiallisce allaria.
Inizialmente
la carta si produceva con processi manuali e la materia prima
era costituita da stracci, triturati, macerati e sbiancati.
Solo nell800 il legno incomincia ad essere impiegato
a questo scopo, ottenendo carta da una miscela contenente
il 60% di segatura (pasta di legno) e il 40% di pasta di stracci.
Più tardi si riuscì ad estrarre dai vegetali
la cellulosa e ad ottenere così una carta più
bianca e robusta.
I
moderni processi industriali di produzione della carta non
si discostano fondamentalmente da questo modello, se non per
il fatto che sono stati meccanizzati, automatizzati e utilizzano
additivi quali colle, resine, polveri, coloranti. Il tutto
per ottenere una gamma infinita di carte diverse, partendo
però dalla cellulosa: una pasta ricavata dal legno
di alberi a crescita rapida, triturato e liberato dalla lignina,
la sostanza che conferisce al legno durezza e rigidità.
Per liberare il legno dalla lignina si usano vari sistemi,
che danno luogo a paste di tipo diverso: cellulosa pura, pasta
chimica, pasta meccanica, da cui dipendono la qualità
e le prestazioni della carta che si otterrà.
La
resa del legname utilizzato nella produzione di cellulosa
è bassa: per produrre una tonnellata di carta ci vogliono
da 2,0 a 2,5 tonnellate di legname. Solo il 41% della cellulosa
utilizzata proviene da fibra di legno. Il resto è fibra
riciclata o daltre colture, come paglia e bambù.
Per
produrre la carta, oltre alla cellulosa, si possono utilizzare
riso, lino, cotone, seta, stracci, mais, luppolo, alghe ed
altri materiali naturali.
torna
al sommario
GLI
IMBALLAGGI DI CARTA
Il
consumo annuo di carta e cartone in Italia è stato
di circa 11 milioni di tonnellate nel 2002, vale a dire 188
kg. per abitante allanno, compresi i consumi dellindustria.
Di questi, più di 4 milioni di tonnellate sono costituiti
da carta e cartone da imballaggio. La parte più cospicua
della produzione è costituita da cartone ondulato,
seguito da cartoncino per astucci pieghevoli e dalla carta
utilizzata per sacchi e sacchetti. Questo materiale può
presentare caratteristiche molto diverse tra loro, ovvero
essere:
- resistente,
carta da pacco;
- fragile,
carta da giornale;
- filtrante,
la bustina del the;
- oleata
o cerata, quella per alimenti;
- morbida,
i fazzolettini di carta;
- assorbente,
i pannolini.
torna
al sommario
RI-PRODURRE
CARTA
La
carta è un prodotto di natura organica: la materia
prima da cui si ricava è il legno e la carta riciclata.
L'avvio a riciclo di carta e cartone consente di risparmiare
risorse ed energia.
Il
riciclo di oltre 1,6 milioni di tonnellate di materiali cellulosici
ha ridotto fortemente l'emergenza rifiuti nelle aree ove si
era in passato manifestata. Non solo, il riciclo ha anche
contribuito in misura significativa a ridurre le emissioni
di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera, che sono tra le
principali responsabili dell'effetto serra. Secondo uno studio
sull'impatto ambientale dei sistemi di raccolta differenziata,
realizzato da Ambiente Italia, il riciclo di una tonnellata
di carta e di cartone determina un "risparmio" di
circa 210 kg. CO2 eq. Questa stima è la risultanza
della differenza tra le emissioni generate dalla produzione
di carta e cartone utilizzando come materia prima la carta
da macero, e quelle che sarebbero state generate utilizzando
fibre vergini.
Anche
il mancato smaltimento in discarica produce un sensibile "risparmio"
delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, pari
a ben 1.098 kg. CO2 eq. In una parola, per ogni tonnellata
di prodotti cellulosici avviati a riciclo si realizza un taglio
di ben 1.308 kg. CO2 eq.
Riportati questi dati alle reali proporzioni della raccolta
differenziata nel nostro paese si verifica che la riduzione
di potenziali emissioni nocive per l'atmosfera raggiunge un
totale di ben 1,9 milioni di tonnellate, pari a circa lo 0,37%
di tutte le emissioni di CO2 eq. italiane. Per avere una riduzione
delle emissioni di pari peso, bisognerebbe bloccare completamente
tutto il traffico su strada - auto, camion, mezzi pubblici
compresi - per 6 giorni e 6 notti!
torna
al sommario
IL
PROCESSO DEL RICICLO
Sono
i recuperatori della carta a farne, sempre più spesso,
anche la raccolta. Questo accade soprattutto presso i grandi
produttori da macero (tipografie, distributori di giornali,
supermercati, banche, uffici, etc.), che divengono recapito
per il conferimento della carta raccolta da imprese pubbliche
e private di igiene urbana. Mentre Comieco, il Consorzio Nazionale
Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, si
occupa di organizzare, coordinare e promuovere la raccolta.
La
selezione della carta, da cui si ottiene il macero, è
per lo più svolta dagli operatori del recupero, che
nel comparto specifico di carta e cartone sono chiamati "cartacciai".
La
selezione ordinaria è un processo meccanico, mentre
quella spinta viene fatta a mano, facendo scorrere la carta
sopra un nastro trasportatore. Operatori manuali, opportunamente
addestrati, prelevano ciascuno una tipologia di carta e la
depositano quindi in contenitori separati.
Alle
operazioni di selezione segue ladeguamento volumetrico,
ossia la pressatura e legatura in balle della carta selezionata.
La carta da macero non è, ovviamente, tutta uguale.
Il suo valore, sia tecnico che economico, aumenta quanto più
definita è la selezione per tipologia e qualità:
ci sono circa 60 diversi tipi di macero!
Il
processo del riciclo vero e proprio inizia con uno "spappolatore"
che trita e trasforma tutto in poltiglia con laggiunta
di acqua calda. Questo impasto viene filtrato per eliminare
le impurità più grossolane e posto in un depuratore
che separa la pasta di cellulosa da altre scorie. Alla pasta
proveniente dalla carta di recupero viene mescolata la cellulosa
vergine, in proporzioni diverse a seconda dellutilizzo
futuro.
torna
al sommario
I
PRODOTTI DEL RICICLO
Qualsiasi
tipo di carta può essere prodotta con carta riciclata.
Sia la carta per usi grafici di alta qualità, carta
da disegno o per fotocopie, che quella per la produzione dei
giornali può essere realizzata con il 100% di carta
riciclata. Non solo, gli scatoloni di cartone, il cartone
ondulato, la carta da pacchi e i vassoietti per uova, frutta
e verdura sono realizzati con carta da riciclo.
Riprodurre
carta consente anche un risparmio di risorse. Quando la carta
di fibra riciclata non ha più la consistenza indispensabile
per produrre altra carta, può essere utilizzata come
combustibile per produrre energia. La stessa funzione può
avere quella sporca di terra e alimenti, che finisce nel rifiuto
indifferenziato. La carta è un materiale combustibile
con un buon potere calorifico. Si tratta, infatti, di fibra
derivata dal legno.
torna
al sommario
COSA
DIFFERENZIARE
Per
quanto concerne la raccolta differenziata, è opportuno
sottolineare che è estesa a tutti i tipi di carta,
incluso quella per usi grafici, carta da disegno o per fotocopie,
e quella per la produzione dei giornali. Pertanto si segnala
che vanno raccolti in maniera differenziata i seguenti prodotti:
- sacchetti
di carta;
- cartoni;
- scatole
per alimenti, detersivi e scarpe;
- fascette
di carta dei vasetti di yogurt e bevande;
- giornali
e riviste, libri, quaderni e opuscoli.
La
carta sporca di terra o di alimenti non va conferita nei contenitori
della raccolta differenziata, perché contamina la carta
riciclabile. Va dunque gettata con i rifiuti indifferenziati
(secco non riciclabile).
LO
SAPEVATE CHE
- Quasi
il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata.
- Quasi
il 90% della scatole per la vendita di pasta, calzature
e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino
riciclato.
- Il
100% delle scatole per prodotti più fragili o voluminosi
sono realizzate in cartone riciclato.
- Per
ogni tonnellata di prodotti cellulosici avviati a riciclo
si realizza un taglio di ben 1.308 kg CO2 eq. che, riportati
alle reali proporzioni della raccolta differenziata nel
nostro paese nel 2002 hanno fatto risparmiare potenziali
emissioni nocive per l'atmosfera, equivalenti al blocco
totale di tutto il traffico su strada - auto, camion, mezzi
pubblici compresi - per 6 giorni e 6 notti!
(fonte
Comieco)
torna
al sommario
|