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I
CONTENUTI DEL PROGETTO
I
SEI MATERIALI
ALLUMINIO
Un
po' di storia (Alt+1+Invio)
Caratteristiche e impiego (Alt+2+Invio)
Alluminio negli imballaggi (Alt+3+Invio)
Ri-produrre Alluminio (Alt+4+Invio)
I processi e i prodotti del riciclo
(Alt+5+Invio)
Cosa differenziare
(Alt+6+Invio)
UN
PO' DI STORIA
Lalluminio,
dopo lossigeno e il silicio è il terzo elemento
più presente sulla terra; eppure, è il più
giovane tra i metalli in uso, essendo stato prodotto per la
prima volta su scala industriale, solo poco più di
cento anni fa.
Lalluminio
esiste in natura solo sotto forma di composto. Sir Humphry
Davy, nel 1807, fu il primo a separarlo dal suo ossido, lallumina,
sebbene solo nella forma di una lega alluminio-ferro, e a
dare il nome al metallo. Nel 1825 il fisico danese Oersted
riuscì a produrre per primo lalluminio puro.
Dopo
una serie di tentativi da parte di vari scienziati, nel 1885
un francese, Henri St. Claire Deville, utilizzò un
nuovo metodo termo-chimico che permetteva una limitata produzione
industriale di alluminio metallico. Il nuovo, strano metallo
ebbe un breve successo in gioielleria e nella posateria, e
sebbene il suo prezzo si riducesse considerevolmente nei trentanni
successivi, risultava ancora troppo caro per un uso commerciale
e il suo impiego restava dominio esclusivo dei facoltosi.
A
quel tempo, infatti, lImperatore Francese Napoleone
III usava coltelli, forchette e cucchiai in alluminio con
gli ospiti di riguardo, mentre Re Cristiano X di Danimarca
indossava una corona fatta in alluminio.
La
svolta avvenne nel 1886 quando, lavorando in modo indipendente,
Paul-Toussant Héroult, in Francia, e Charles Martin
Hall, negli Stati Uniti, depositarono separatamente i loro
brevetti sul processo di fusione elettrolitica per la produzione
di alluminio metallico ottenuto dallallumina.
Furono
così poste le basi dei metodi industriali per la produzione
di alluminio, usati ancora oggi in tutto il mondo e conosciuti
sotto il nome di processo Bayer-Hall-Héroult.
La
storia dellalluminio non è comunque conclusa
in quanto sono tuttora in corso nuove scoperte volte ad identificare
nuovi usi per questo metallo unico nel suo genere.
DA
SAPERE
1919
Inizia la produzione di tubetti per pomate e dentifricio in
alluminio.
1924 Negli USA si effettuano i primi esperimenti per
la chiusura delle bottiglie con tappo a vite in alluminio.
1955 Nascono le prime lattine per bevande.
1962 Emie Frazie inventa il sistema easy open
- apertura facilitata con linguetta a strappo.
1978 Negli USA ,in nome della salvaguardia dellambiente,
appaiono le prime lattine Stay on tab, in cui
la linguetta rimane attaccata.
1990 Stay on tab viene importato in Europa.
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CARATTERISTICHE
E IMPIEGO
Lalluminio
reperibile in natura viene estratto dalla bauxite, minerale
molto comune (costituisce circa l8% della crosta terrestre),
che si presenta sotto forma di argilla granulosa o rocciosa
di vario colore (rosa, rossa, bruna, grigia). Il nome deriva
da Les Baux, località francese sui Pirenei dove fu
identificata per la prima volta. Si trova principalmente nelle
aree tropicali e subtropicali, è di facile estrazione
e i giacimenti sono di solito a cielo aperto.
Il
processo di isolamento dellalluminio, invece, è
alquanto complesso e si svolge in due fasi:
1-
Fase chimica: la bauxite viene frantumata e ridotta
in polvere. Attraverso una serie di processi si ottiene una
polvere bianca simile nellaspetto al sale (ossido anidro
di alluminio Al2O3) detta comunemente allumina.
2-
Fase elettrolitica: lallumina, mediante lapporto
di energia elettrica viene separata dallossigeno riducendosi
a metallo fuso che viene successivamente colato in lingotti
o addirittura solidificato in prodotti semifiniti.
Lalluminio
così prodotto è detto alluminio primario, che
si differenzia da quello secondario prodotto dal riciclaggio
dei rottami di alluminio.
Generalmente
lalluminio richiede laggiunta di piccole quantità
di altri metalli che ne esaltino determinate proprietà.
Qualunque sia la lega il contenuto di alluminio è comunque
superiore al 90%. Le riciclabilissime lattine per le bibite,
ad esempio, sono fatte con leghe contenenti basse percentuali
di magnesio e manganese che migliorano la rigidità
e la malleabilità.
Per
produrre un kg di alluminio si utilizzano 2 kg di allumina
e 4 kg di bauxite. Ad oggi le riserve di bauxite garantiscono
alluminio per oltre 1000 anni.
Lalluminio
ha buone proprietà, ovvero è:
- leggero
ma resistente agli urti;
- durevole;
- resistente
alla corrosione, quindi atossico e capace di non alterare
il gusto e il colore degli alimenti che contiene;
- igienicamente
sicuro (protegge dalla luce, dallaria, dallumidità,
dagli odori e dai microrganismi);
- accoppiabile;
- a-magnetico:
non è attratto dalle calamite e perciò si
utilizza nella realizzazione di apparecchi come radio, radar
e stereo;
- ottimo
conduttore termico;
- eccellente
conduttore elettrico: viene impiegato nei conduttori ad
alto voltaggio, dove viene preferito al rame per la sua
leggerezza, e nelle filettature delle lampadine;
- riciclabile
al 100%.
Il suo impiego va dalledilizia allingegneria aeronautica,
dal microchip al veicolo spaziale, dalle tende alla veneziana
allautomobile, dalle pennellature agli arredi, dalle
linee elettriche esterne o interrate alla base filettata della
lampadina, dalle protezioni alle linee telefoniche agli imballaggi,
dal foglio di protezione ai tubetti per uso medico ed alimentare,
dalle bombolette spray alle pentole.
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ALLUMINIO
NEGLI IMBALLAGGI
Lalluminio,
grazie alle sue caratteristiche intrinseche, è il materiale
ideale per gli imballaggi perché permette di spostare,
nel tempo e nello spazio, il consumo delle merci e dei beni,
oltre ad offrire un alto rapporto prestazioni-peso, che garantisce
la massima protezione aggiungendo peso minimo a quello del
prodotto imballato. Il risultato è anche quello della
ottimizzazione dei costi di trasporto. Inoltre gli imballaggi
in alluminio garantiscono un ottimo effetto barriera che protegge
il contenuto dalla luce, dallaria, dallumidità.
Queste proprietà permettono lunghi periodi di conservazione
senza far perdere la qualità ai prodotti.
Non
solo, i prodotti in alluminio hanno anche un ottimo impatto
estetico. Si prestano ad ogni tipo di personalizzazione e
di informazione. Possono essere riciclati molte volte, costituendo
così un rilevante risparmio in termini di energia.
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RI-PRODURRE
ALLUMINIO
Lalluminio
è un materiale totalmente riciclabile. Il suo recupero
e riciclo, oltre a evitare lestrazione di bauxite, consente
di risparmiare il 95% dellenergia richiesta per produrlo
partendo dalla materia prima.
Infatti
per ricavare dalla bauxite 1 kg. di alluminio sono necessari
14 kWh, mentre per ricavare 1 kg. di alluminio nuovo da quello
usato servono solo 0,7 kWh di energia.
Il
riciclo dellalluminio costituisce unimportante
attività economica, che dà lavoro a molti addetti:
il nostro Paese è il primo produttore europeo di alluminio
riciclato ed il terzo nel Mondo.
Tutti
gli oggetti di alluminio che possono essere riutilizzati portano
la sigla "AL" oppure "alu". Lalluminio
si può riciclare solo se è pulito: corpi estranei
come ferro, sostanze sintetiche o sporcizia debbono essere
sottratti con un procedimento adeguato, manuale o meccanico.
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I
PROCESSI E I PRODOTTI DEL RICICLO
Dopo
la raccolta differenziata, gli oggetti di alluminio che normalmente
vengono raccolti insieme al vetro ed alle plastiche, arrivano
allimpianto di separazione e primo trattamento. Qui,
grazie ad un particolare separatore che funziona a correnti
parassite, vengono separati da eventuali metalli magnetici
(ferro) o da altri materiali diversi (vetro, plastica, ecc.).
Vengono poi pressati in balle e portati alle fonderie, dove,
dopo un controllo sulla qualità del materiale, vengono
pre-trattatati a circa 500° per liberarli da altre sostanze
estranee. La fusione avviene poi in forno alla temperatura
di 800°, fino ad ottenere alluminio liquido che viene
trasformato in lingotto.
Lalluminio
riciclato, grazie allattività del CIAL (Consorzio
Imballaggi Alluminio), è della stessa qualità
di quello originale. Questo materiale viene impiegato nelledilizia,
nella meccanica, per i casalinghi, oltre che nel settore degli
imballaggi.
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COSA
DIFFERENZIARE
Attualmente
gli imballaggi in alluminio circolanti in Italia sono di tipo
rigido, semirigido, flessibile e laminato. Si possono raccogliere
in modo differenziato i seguenti prodotti:
- lattine
per bibite e conserve con simbolo "AL";
- bombolette
spray per deodoranti, lacche, panna, private dei nebulizzatori
di plastica;
- fogli
di alluminio da cucina e involucri da cioccolata o dolci
solidi;
- vaschette
e contenitori per la conservazione e il congelamento dei
cibi;
- scatolette
per alimenti;
- capsule
e tappi per bottiglie di olio, vino, liquori, bibite
- coperchietti
da yogurt e similari;
- blister
liberati dai contenuti.
LO
SAPEVATE CHE
- Negli
anni 50-60 in unauto cerano in media 40 kg.
di alluminio, oggi ce ne sono circa 70. Ma diverse case
automobilistiche hanno già iniziato ad utilizzare
al 100% lalluminio per telai e carrozzeria.
- Occorrono
640 lattine per fare 1 cerchione per auto.
- Con
800 lattine si costruisce 1 bicicletta completa di accessori.
- Occorrono
150 lattine per realizzare 1 bicicletta da competizione.
- Con
3 lattine si fa 1 paio di occhiali.
- Con
130 lattine si costruisce 1 monopattino.
- Occorrono
37 lattine per fare 1 caffettiera.
- Tutte
le caffettiere prodotte in Italia (7.000.000 di unità)
sono in alluminio riciclato.
(fonte
Cial)
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