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RICICLANDO SI IMPARA

I CONTENUTI DEL PROGETTO

I SEI MATERIALI

ACCIAIO

Un pò di storia (Alt+1+Invio)
Caratteristiche e impiego (Alt+2+Invio)
Acciaio negli imballaggi (Alt+3+Invio)
Ri-produrre Acciaio (Alt+4+Invio)
Il processo del riciclo (Alt+5+Invio)
I prodotti del riciclo (Alt+6+Invio)
Cosa differenziare (Alt+7+Invio)

UN PO' DI STORIA

I metalli sono conosciuti fin dai tempi più remoti. Gli archeologi datano e nominano le fasi della preistoria basandosi proprio sul tipo di metallo allora diffuso e utilizzato per la fabbricazione di utensili e armi. Fu intorno al 5.000 a.C. che ci si rese conto che questi minerali, se riscaldati, diventano malleabili e possono quindi essere modellati e assumere la forma desiderata. Pertanto si cominciarono a creare i primi oggetti per la vita quotidiana. La qualità dei prodotti migliorò sensibilmente solo quando si scoprì che mescolando più metalli se ne potevano ottenere di nuovi: le leghe (2.500 a.C.).

Si deve attendere fino al 1321 per la produzione della prima latta, una lamina di ferro ricoperta su entrambi i lati di stagno fuso, per poter contenere e conservare i cibi. Lo stagno impedisce la corrosione e l’ossidazione che avviene a contatto con il cibo, mentre l’acciaio ne garantisce la robustezza. Nel 1830 compaiono le prime "scatolette" a banda stagnata. Questo prodotto è diventato di grande successo e diffusione, in quanto capace di conservare il cibo mantenendone inalterate nel tempo le caratteristiche.

Come materiale da imballaggio la banda stagnata deve la sua affermazione, in Italia, a Francesco Cirio, capostipite della famosa industria di conserve.

DA SAPERE…

E’ accertato che i primi laminati di ferro ricoperti di stagno erano impiegati per gli usi più vari fin dal medioevo.

Ma il primo ad intuire che l’accoppiamento tra la robustezza dell’acciaio e la duttilità e purezza dello stagno poteva garantire un’ottima conservazione dei cibi, fu un francese, Nicolas Appert, che nel 1810 brevetto un metodo di sterilizzazione sotto vuoto che prese il suo nome.

La produzione delle scatole di conserva si sviluppò, inizialmente, in Inghilterra.

I primi consumatori a sperimentare con successo tale novità furono i viaggiatori, in particolare navigatori ed esploratori.

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CARATTERISTICHE E IMPIEGO

L'acciaio è uno dei materiali più diffusi al mondo, secondo per tonnellaggio solo al cemento. L'acciaio è una lega a base di ferro, contenente carbonio in quantità variabile fino ad un massimo del 2%, a cui si aggiungono altri elementi metallici e non metallici in quantità controllate per conferirgli particolari proprietà in funzioni degli usi a cui è destinato.

Dalla colata di acciaio si ottengono dei semilavorati blumi, bramme e billette dai quali derivano una serie di prodotti: lamiere e lamierini, tubi, travi, filo di ferro ecc. Dal lamierino si ricavano gli imballaggi in acciaio come i fusti e i barattoli. Le caratteristiche principali dei contenitori in acciaio sono le seguenti:

  • robustezza;
  • totale riciclabilità;
  • protezione dagli agenti esterni tra cui la luce.

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ACCIAIO NEGLI IMBALLAGGI

In questi ultimi anni le tecnologie si sono sempre più perfezionate aumentando la robustezza, sicurezza, praticità ed economicità del materiale. Infatti tutti i contenitori d’acciaio, pur essendo sottili, sono robusti e resistenti. Non solo, l’acciaio è anche molto versatile e quindi si presta alle più svariate lavorazioni. Negli imballaggi in acciaio sono compresi la banda stagnata, la banda cromata, la banda nera o lamierino.

  • Banda stagnata La banda stagnata, universalmente nota come latta, è un foglio di acciaio ricoperto su entrambi i lati da un sottile strato di stagno di spessore variabile. Lo strato superficiale di stagno rappresenta un’efficace barriera all’ossidazione e alla corrosione del materiale. I suoi impieghi nel mondo dell’imballaggio sono innumerevoli: dalle conserve alimentari al tabacco, dal tè al caffè, dai biscotti ai cosmetici.
  • Banda cromata La banda cromata è un materiale alternativo alla banda stagnata, dalla quale si differenzia per la diversa copertura dell’acciaio con cromo e ossidi di cromo. Dal punto di vista economico è meno costosa ma non consente una perfetta saldatura come la banda stagnata. Per questo motivo è impiegata soprattutto nella produzione di fondi e coperchi di tappi corona.
  • Lamierino o banda nera Il lamierino è un foglio d’acciaio laminato a freddo, senza rivestimenti di altri materiali, con buone doti di resistenza all’ossidazione e alle sollecitazioni meccaniche; può essere trattato con ogni tipo di vernice o rivestimento. È il materiale ideale per la fabbricazione dei fusti a utilizzo industriale.

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RI-PRODURRE ACCIAIO

Il 40% della produzione mondiale di acciaio è costituita da materiali di riciclo (rottami di ferro), per cui l’acciaio risulta essere, per quantità, il materiale più riciclato: 350 milioni di tonnellate all’anno, che costituiscono un notevole risparmio di energia e di risorse naturali.

Pertanto, la raccolta differenziata degli imballaggi di acciaio non solo è importante perché sottrae rifiuti alla discarica, ma anche perché costituisce un notevole risparmio di materie prime.

L’innovazione tecnologica ha consentito di diminuire in modo rilevante il peso dei contenitori in acciaio e banda stagnata riducendone lo spessore delle lamiere utilizzate, ottenendo conseguentemente una riduzione nell’utilizzo di materie prime.

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IL PROCESSO DEL RICICLO

Gli imballaggi che provengono dalla raccolta differenziata, vengono affidati dal CNA (Consorzio Nazionale Acciaio), ad operatori qualificati nel settore del riciclo dei rottami ferrosi. Queste aziende provvedono alla valorizzazione attraverso processi di pulitura, riduzione volumetrica, frantumazione e distagnazione (separazione dello stagno). Dopo tali trattamenti gli imballaggi proseguono il loro cammino presso le acciaierie e/o le fonderie per essere rifusi e trasformati in nuovo acciaio.

Per quanto riguarda gli imballaggi in acciaio di grosse dimensioni – fusti – possono essere sottoposti ad un processo di rigenerazione che, attraverso opportune operazioni di bonifica e valorizzazione, permette il riutilizzo degli imballaggi.

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I PRODOTTI DEL RICICLO

Gli imballaggi in acciaio avviati al processo di riciclo tramite rifusione in acciaieria e fonderia, tornano a nuova vita sottoforma di semilavorati dei quali possiamo ottenere: parti in acciaio di veicoli, elettrodomestici, rotaie, tondino per l’edilizia , travi per ponti, ecc.

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COSA DIFFERENZIARE

Per effettuare in modo corretto la raccolta differenziata dell’acciaio è necessario separare, dagli altri rifiuti, i seguenti imballaggi:

  • contenitori per alimenti che hanno contenuto: legumi in genere, conserve, frutta sciroppata, tonno, sardine, olio d’oliva, carne, alimenti per animali, alcune bevande e caffè, etc.;
  • le bombolette spray per alimenti e prodotti per l’igiene personale;
  • chiusure metalliche per vasetti di vetro, come quelle delle confetture, delle marmellate, del miele e delle passate di pomodoro;
  • tappi a corona applicati sulle bottiglie di vetro;
  • scatole in acciaio utilizzate per le confezioni regalo di biscotti, cioccolatini, caramelle, dolci e liquori.

LO SAPEVATE CHE….

  • Il peso di 19.000 barattoli in acciaio per conserve è la quantità necessaria per produrre un'automobile;
  • 7 scatolette da 50 gr. potrebbero diventare un vassoio;
  • Con l'acciaio riciclato da 2.600.000 scatolette da 50 gr. si può realizzare 1 km. di binario ferroviario.

(fonte Consorzio nazionale Acciaio)

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2004 CONAI - Consorzio Nazionale per il recupero deggli imballaggi