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I
CONTENUTI DEL PROGETTO
LA
RACCOLTA
I
rifiuti solidi urbani (Alt+1+Invio)
Da rifiuto a risorsa attraverso
gli impianti di separazione e primo trattamento (Alt+2+Invio)
Sono
parole che ogni giorno vengono ripetute da amministratori,
economisti, scienziati, ambientalisti, giornalisti che invitano
ad assumere un comportamento più attento nei confronti
dei rifiuti che si producono. La crescita dei consumi porta
inevitabilmente un aumento dei rifiuti e la nostra spazzatura
diventa sempre più ingombrante e voluminosa. Limpegno
dei cittadini nel separare i rifiuti diventa pertanto di fondamentale
importanza per poter salvaguardare lambiente e recuperare
risorse preziose.
I
RIFIUTI SOLIDI URBANI
La
raccolta differenziata, secondo il Decreto Ronchi, rappresenta
"la raccolta idonea a raggruppare i rifiuti urbani
in frazioni merceologiche omogenee destinate al riutilizzo,
al riciclaggio e al recupero di materia prima".
La
raccolta differenziata dei rifiuti dunque permette di raccogliere
e conferire oggetti ed imballaggi in modo separato. E
basata sul senso di responsabilità dei cittadini e
dei lavoratori che separano i rifiuti prodotti in casa o sul
posto di lavoro
In Italia, negli ultimi anni, si producono circa 29 milioni
di tonnellate di RSU (Rifiuti Solidi Urbani), pari a 500 kg
di rifiuti pro-capite allanno, di cui il 40% è
costituto da imballaggi. Di questi, vengono raccolti in modo
differenziato in media 86 kg/anno per persona.
Le
differenze tra Nord e Sud sono alquanto marcate:
- Nord
Kg. 141 anno
- Centro
Kg. 80 anno
- Sud
Kg. 22 anno
Per
quanto riguarda la totalità dei rifiuti, nonostante
i miglioramenti ottenuti in questi ultimi anni, la discarica
rappresenta ancora la modalità di smaltimento prevalente.
Ecco i valori dei diversi metodi di smaltimento:
- discarica:
70%
- riciclo:
13%
- termovalorizzazione/combustibile
da recupero: 10%
- compost:
4%
- altro:
3%
Le
cause che pongono le discariche ancora al primo posto sono
diverse. In particolare:
- la
raccolta differenziata non è ancora diffusa su tutto
il territorio nazionale, come dovrebbe essere;
-
la qualità dei materiali provenienti dalla raccolta
differenziata è spesso scadente, il che rende più
difficile le operazioni di riciclo;
- i
costi della raccolta urbana sono più elevati, in
alcune aree del paese, rispetto ai costi della discarica.
Inoltre,
nel settore intervengono più di 4.000 operatori: un
numero davvero eccessivo, che rende più frammentaria
e costosa la raccolta. Con la costituzione degli A.T.O. (Ambiti
Territoriali Ottimali, cioè aree omogenee sotto il
profilo socio-economico e geografico, di dimensioni paragonabili
a quelle di una media provincia), si dovrebbe innescare un
processo di aggregazione e concentrazione degli operatori.
La
raccolta differenziata è un circuito complesso, basato
essenzialmente su un insieme di procedure, di conoscenze,
di abilità (know how), di attrezzature specifiche e
di personale formato, operativo in regime di sicurezza. Linsieme
delle procedure è costituito dalle seguenti fasi:
- la
separazione delle categorie dei rifiuti (secco non riciclabile,
secco riciclabile, frazione organica, sfalci e ramaglie,
rifiuti pericolosi, rifiuti ingombranti);
- il
conferimento ovvero il trasporto dei vari rifiuti separati
presso gli impianti di destinazione;
- il
controllo ovvero una separazione manuale e dunque più
accurata delle varie tipologie di rifiuto riciclabile;
- il
recupero di componenti recuperabili dai rifiuti ingombranti;
- il
trattamento (primo o secondo) in impianti specializzati,
dove il rifiuto ripulito e recuperato viene trasformato
in materia prima seconda pronta per nuove lavorazioni;
- lavvio
alla forma prevista di recupero;
- lavvio
allo smaltimento degli scarti.
Linsieme
delle conoscenze comprende:
- la
normativa vigente;
- la
determinazione dei grandi flussi di rifiuti;
- la
capacità di riconoscere e separare i materiali diversi;
- le
modalità di raccolta;
- la
programmazione dei momenti di raccolta e conferimento;
- le
tecniche e le tecnologie di trattamento, riutilizzo e smaltimento;
- aspetti
culturali e di comunicazione necessari per lorganizzazione
e il raggiungimento degli obiettivi di qualità della
raccolta differenziata.
Le
attrezzature sono costituite principalmente da:
- mezzi
di trasporto attrezzati per la raccolta differenziata;
- contenitori
appositi;
- impianti
di separazione e di primo e secondo trattamento.
Per
attuare una raccolta differenziata di qualità (frazioni
sempre più omogenee), è necessario ottenere
il pieno consenso dei cittadini che, grazie ad uninformazione
costante, mirata, essenziale ed efficiente, saranno i protagonisti
della prima fase del processo di recupero dei rifiuti a tutela
dellambiente.
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DA
RIFIUTO A RISORSA ATTRAVERSO GLI IMPIANTI DI SEPARAZIONE E
PRIMO TRATTAMENTO
Una
definizione interessante di imballaggio è "ciò
che permette lo spostamento nel tempo e nello spazio del consumo
di un bene", definizione che sintetizza in modo chiaro
le sue funzioni strutturali.
Oltre
alle funzioni di protezione, di contenimento e di razionalizzazione
degli spazi per la movimentazione e limmagazzinamento
delle merci, limballaggio ha il compito fondamentale
di comunicare, a chi deve comperare il prodotto, tutta una
serie di informazioni di grande importanza.
Le
funzioni tecniche dellimballaggio si intrecciano così
con quelle comunicative e informative: linvolucro viene
infatti utilizzato per trasmettere indicazioni utili allidentificazione
della merce e della marca che la produce, a fornire le istruzioni
e le precauzioni per luso, le componenti, il prezzo,
le indicazioni obbligatorie per legge e così via.
In
questo nuovo contesto la funzione dellimballaggio diventa
sempre più strategica. E curioso pensare oggi
,a come fosse un tempo la distribuzione tradizionale dei prodotti,
quando, per il trasporto fino al negozio, erano sufficienti
protezioni molto semplici, come un sacco di juta o un cesto
di vimini.
Il
nuovo sistema di distribuzione organizzata porta sugli scaffali
prodotti pre-confezionati, facilmente fruibili dal consumatore.
I prodotti oggi non vengono più venduti sciolti,
ma vengono confezionati, imballati e proposti nei quantitativi
e nelle varietà che corrispondono alle attuali necessità
di chi li acquista.
Oggi tutti i prodotti di consumo immessi sul mercato vengono
confezionati e imballati:diversamente da quanto accadeva anche
solo 50 anni fa. Ogni prodotto è custodito nel suo
imballaggio e se cinquantanni fa una donna di una famiglia
media comperava merci "sfuse", oggi la stessa donna
acquista prodotti confezionati che, oltre a garantire una
più efficiente distribuzione, salvaguardano la qualità,
ligiene e la conservazione dei prodotti nelle migliori
condizioni.
Con lavvento della grande distribuzione è la
merce che deve auto-presentarsi ai suoi potenziali consumatori.
Il messaggio promozionale affidato allimballaggio (chiamato
anche packaging) diventa di fondamentale importanza poiché
rappresenta lultimo anello del processo di promozione
e di comunicazione di un prodotto. Questa è una funzione
importante per limballaggio moderno perché favorisce
la vendita, ma soprattutto perchè salvaguarda il consumatore,
sempre più cosciente dellimportanza della propria
salute e attento ai prodotti rispettosi dellambiente.
DA
SAPERE
Agli
inizi del 1800, le merci venivano trasportate in grandi contenitori
e vendute a peso dai commercianti, molti dei quali, senza
scrupoli, aggiungevano al prodotto sostanze meno costose .
Questa pratica era molto diffusa, e quando Homimans,
un produttore di tea, iniziò a distribuire i propri
prodotti in confezioni già pronte per la vendita al
dettaglio e con il prezzo fissato, i commercianti rifiutarono
di acquistarli. Il risultato fu che vennero distribuiti attraverso
le farmacie, molto più scrupolose e attente alligiene.
Intorno
alla metà del XIX secolo, in Inghilterra, i prodotti
preconfezionati divennero più comuni e accettati dai
commercianti in quanto la responsabilità della qualità,
della quantità e delligiene dei prodotti non
fu più loro ma dei produttori.
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