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I
CONTENUTI DEL PROGETTO
L'IMBALLAGIO
L'imballaggio:
tipologie diverse (Alt+1+Invio)
Ruoli e funzioni (Alt+2+Invio)
Imballaggi ecosostenibili (Alt+3+Invio)
Nel
nostro quotidiano conviviamo con tanti involucri, alcuni messi
a disposizione direttamente dalla Natura, come la buccia che
protegge unarancia o il guscio di un uovo, altri invece
prodotti dalluomo, come la bottiglia per lacqua,
per il latte o la lattina di aranciata. La loro funzione è
chiara:proteggere e conservare il prodotto, facilitarne il
trasporto, dare al consumatore preziose informazioni sulla
merce che si appresta a consumare e infine indicare chi lha
prodotta.
STORIA
DI IERI E STORIA DI OGGI
Fin
dai tempi più antichi luomo ha avuto la necessità
di contenere e proteggere i prodotti della terra, i manufatti,
le merci in genere: dalle anfore per olio e vino alle fiale
per i profumi, dalle ceste per la frutta alle scatole per
unguenti o alle bisacce per i semi. Questi strumenti di contenimento
si sono arricchiti nel tempo con lutilizzo dei metalli.
Fino allOttocento, non hanno mai subito sostanziali
modifiche per quanto concerne la forma e il materiale.
Nellultimo secolo invece, i metodi e i materiali utilizzati
per imballare le merci, sono radicalmente cambiati. Le ragioni
di questo cambiamento non solo sono da ricercarsi nel progresso
tecnico e nello sviluppo dei mezzi di trasporto ma, ancor
più, nel ruolo diverso che gli oggetti/merci hanno
assunto nella vita quotidiana, a seguito dellindustrializzazione
e, nel tempo, alla conseguente crescita capillare della distribuzione.
Limballaggio
entra così a far parte della nostra cultura, ne diventa
un elemento centrale, unicona del nostro tempo.
La rapidità del ritmo di crescita che ha visto lItalia,
dal 1960 ad oggi, posizionarsi tra i primi paesi industrializzati,
ha comportato un rivoluzionamento delle economie tradizionali,
dei mercati e, di conseguenza, della struttura stessa del
sistema produttivo e della sua distribuzione sul territorio.
Le piccole unità produttive, agricole e commerciali,
sono andate riducendosi,lurbanizzazione è dilagata
e gli stessi nuclei familiari hanno cambiato la propria struttura
(la famiglia allargata ha lasciato il posto alla famiglia
mononucleare), il modo di vivere, di rapportarsi con il territorio
e quindi di consumare. Altro elemento costante di questi fenomeni
è il concetto di spazio. Le distanze sono aumentate,
le merci, prodotte in un luogo, vengono trasportate altrove
per essere consumate, le persone vivono in un posto e lavorano
in un altro. Si ridisegnano così i meccanismi di produzione,
di circolazione e di consumo dei prodotti e dei loro imballaggi.
Questa crescente separazione fra luoghi di produzione e luoghi
di consumo, è una caratteristica delle civiltà
più industrializzate ove scelte e possibilità
sono sempre in aumento. La quantità di imballaggi circolante
sul mercato è infatti strettamente correlata ai modelli,
agli stili di vita, allevoluzione dei consumi.
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L'IMBALLAGIO:
TIPOLOGIE DIVERSE
Dal
punto di vista economico-generale, la prima funzione dellimballaggio
è proprio quella di trasformare i beni prodotti in
merce, da immettere sul mercato permettendone la conservazione
e la trasportabilità. A questo proposito è utile
ricordare che esistono tre tipologie di imballaggi differenti
che ricoprono rispettivamente funzioni diverse:
Imballaggio
primario: serve a proteggere lintegrità del prodotto
da un punto di vista chimico batteriologico, termico e meccanico.
Gli alimenti, ad esempio, possono durare nel tempo grazie
ai diversi contenitori che ne garantiscono la conservazione.
(Es.: bottiglia dacqua, vaschette di alluminio per alimenti)
Imballaggio secondario: svolge una funzione di protezione
meccanica e di razionalizzazione degli spazi, consentendo
alle merci di essere spostate senza danni, di essere immagazzinate
e poi esposte sugli scaffali nel modo più razionale.
(Es.: una scatola che contiene diversi pacchetti di cracker).
Imballaggio terziario: serve per il trasporto delle merci.
Per spostare con facilità i prodotti sono stati progettati
"imballaggi per unità di carico", idonei
allottimizzazione dello stoccaggio meccanico e degli
spostamenti dallo stabilimento di produzione al punto vendita.
(Es.: un grande scatolone contenente diverse scatole di cracker,
o i pallet).
La
funzione di protezione non è svolta solo nellinteresse
dei produttori e dei consumatori, ma è regolata , nellinteresse
e nella salvaguardia della collettività, da rigide
normative nazionali e internazionali.
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RUOLI
E FUNZIONI
Una
definizione interessante di imballaggio è "ciò
che permette lo spostamento nel tempo e nello spazio del consumo
di un bene", definizione che sintetizza in modo chiaro
le sue funzioni strutturali.
Oltre
alle funzioni di protezione, di contenimento e di razionalizzazione
degli spazi per la movimentazione e limmagazzinamento
delle merci, limballaggio ha il compito fondamentale
di comunicare, a chi deve comperare il prodotto, tutta una
serie di informazioni di grande importanza.
Le
funzioni tecniche dellimballaggio si intrecciano così
con quelle comunicative e informative: linvolucro viene
infatti utilizzato per trasmettere indicazioni utili allidentificazione
della merce e della marca che la produce, a fornire le istruzioni
e le precauzioni per luso, le componenti, il prezzo,
le indicazioni obbligatorie per legge e così via.
In
questo nuovo contesto la funzione dellimballaggio diventa
sempre più strategica. E curioso pensare oggi
,a come fosse un tempo la distribuzione tradizionale dei prodotti,
quando, per il trasporto fino al negozio, erano sufficienti
protezioni molto semplici, come un sacco di juta o un cesto
di vimini.
Il
nuovo sistema di distribuzione organizzata porta sugli scaffali
prodotti pre-confezionati, facilmente fruibili dal consumatore.
I prodotti oggi non vengono più venduti sciolti,
ma vengono confezionati, imballati e proposti nei quantitativi
e nelle varietà che corrispondono alle attuali necessità
di chi li acquista.
Oggi tutti i prodotti di consumo immessi sul mercato vengono
confezionati e imballati:diversamente da quanto accadeva anche
solo 50 anni fa. Ogni prodotto è custodito nel suo
imballaggio e se cinquantanni fa una donna di una famiglia
media comperava merci "sfuse", oggi la stessa donna
acquista prodotti confezionati che, oltre a garantire una
più efficiente distribuzione, salvaguardano la qualità,
ligiene e la conservazione dei prodotti nelle migliori
condizioni.
Con lavvento della grande distribuzione è la
merce che deve auto-presentarsi ai suoi potenziali consumatori.
Il messaggio promozionale affidato allimballaggio (chiamato
anche packaging) diventa di fondamentale importanza poiché
rappresenta lultimo anello del processo di promozione
e di comunicazione di un prodotto. Questa è una funzione
importante per limballaggio moderno perché favorisce
la vendita, ma soprattutto perchè salvaguarda il consumatore,
sempre più cosciente dellimportanza della propria
salute e attento ai prodotti rispettosi dellambiente.
DA
SAPERE
Agli
inizi del 1800, le merci venivano trasportate in grandi contenitori
e vendute a peso dai commercianti, molti dei quali, senza
scrupoli, aggiungevano al prodotto sostanze meno costose .
Questa pratica era molto diffusa, e quando Homimans,
un produttore di tea, iniziò a distribuire i propri
prodotti in confezioni già pronte per la vendita al
dettaglio e con il prezzo fissato, i commercianti rifiutarono
di acquistarli. Il risultato fu che vennero distribuiti attraverso
le farmacie, molto più scrupolose e attente alligiene.
Intorno
alla metà del XIX secolo, in Inghilterra, i prodotti
preconfezionati divennero più comuni e accettati dai
commercianti in quanto la responsabilità della qualità,
della quantità e delligiene dei prodotti non
fu più loro ma dei produttori.
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IMBALLAGGI
ECOSOSTENIBILI
E
vero. Oggi un terzo dei rifiuti dei prodotti domestici è
costituito dai rifiuti di imballaggi. Una non gestione di
questi rifiuti sicuramente porta ad un impatto negativo. Ma
si sta lavorando molto, proprio in questa direzione. Con un
obiettivo: riuscire a superare la dicotomia tra la necessità
di poter disporre di una grande abbondanza di beni e di servizi
e quindi mantenere il livello di qualità di vita a
cui siamo abituati, e la necessità di salvaguardare
lambiente.
Dai primi anni 70, quando ha iniziato a farsi strada una maggior
sensibilità verso i problemi ambientali e si è
iniziato a prendere coscienza della limitatezza delle risorse
del pianeta, abbiamo assistito ad un lenta ma continua crescita
di consapevolezza nei confronti dellambiente. Oggi questo
modo di pensare , consolidato e diffuso, vede nei nuovi modelli
di sviluppo sostenibile, la risposta in grado di conciliare
le necessità nostre e quelle del pianeta. E le stesse
leggi nazionali e internazionali ne sono influenzate.
Le imprese mettono in atto un comportamento attivo, in linea
con quei concetti di responsabilità condivisa che le
rende responsabili dellimpatto ambientale non solo a
livello di processi, ma rispetto allo stesso ciclo di vita
del prodotto. Le stesse aziende produttrici di imballaggi
ad esempio, si attivano direttamente sul fronte della ricerca
per poter identificare soluzioni alternative che permettano
di intervenire nella fase di progettazione dellimballaggio.
Si evita così, fin dallinizio, la presenza di
materiali nocivi, si riduce la quantità di materia
necessaria e si rende più facile il recupero e il riciclo.
Tutto questo prende il nome di prevenzione.
Infatti solo se si lavora in unottica di prevenzione,
arrivando a progettare imballaggi sempre più eco-sostenibili
e abbracciando la strada della "responsabilità
condivisa", è possibile contribuire alla soluzione
del problema. È in questa direzione che lazienda,
lamministrazione pubblica e il cittadino sono chiamati
a dare il proprio contributo. Limpresa attraverso una
razionalizzazione a monte della progettazione, della produzione
e dellutilizzo degli imballaggi, lente pubblico
organizzando il servizio di raccolta differenziata e avviando
i rifiuti al recupero e al riciclo, il cittadino differenziando
i rifiuti in modo corretto.
IMBALLAGGIO
o PACKAGING?
Nelluso
quotidiano il significato di questi due termini è lo
stesso. Per maggiore chiarezza si può dire che il termine
italiano "imballaggio" è, per certi aspetti,
riduttivo. Linglese "packaging" forse, rende
meglio lidea dellimpacchettamento del prodotto.
Nella
parola "imballaggio" infatti non è compreso
il concetto di confezione e confezionamento che serve ad arricchire
e completare, nella nostra percezione, la gamma dei possibili
contenitori della merce.
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