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Vetro
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Gli strumenti del progetto
La didattica
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RICICLANDO SI IMPARA

I CONTENUTI DEL PROGETTO

I RIFIUTI

Problema di tutti (Alt+1+Invio)
Attualità ed emergenza nella gestione dei rifiuti
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Rifiuti da imballaggio
(Alt+3+Invio)
Scenario normativo
(Alt+4+Invio)

PROBLEMA DI TUTTI

Molti documenti nazionali ed internazionali, invitano la scuola a farsi portavoce e mediatore culturale del grave problema ambientale dei rifiuti. I docenti sono spesso sollecitati dal Ministero dell’Istruzione, congiuntamente al Ministero dell’Ambiente, ad inserire nelle programmazioni di Istituto e nelle singole programmazioni disciplinari, interventi educativo-didattici focalizzati sulla salvaguardia dell’ambiente con particolare attenzione al problema dei rifiuti. Tali interventi devono coniugare conoscenze, comportamenti ed aspetti valoriali con la finalità di produrre modifiche culturali e comportamentali.

…’A scuola di rifiuti’… dunque, per prendere coscienza del problema ambientale che vede coinvolti, in prima linea, il Governo e le Amministrazioni (regionali, provinciali, comunali), ma che riguarda, in modo diretto, anche ogni cittadino.


Produrre e gettare rifiuti è legato al nostro comportamento, alle nostre azioni abituali, ed è ormai considerato un’azione naturale. Gettare è un gesto spontaneo e naturale, che fa parte del nostro ordine mentale. Con tale gesto inconsciamente allontaniamo da noi e ci ‘liberiamo’ della nostra parte peggiore.

I problemi ambientali che affliggono il pianeta sono moltissimi: dall’avanzamento della desertificazione, all’aumento delle immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera o al buco dell’ozono, solo per citarne alcuni. Questi problemi, pur nella loro gravità, non rientrano però nel bagaglio esperienziale dei ragazzi. Ne parlano, forse ne leggono, ma il fatto che non possano verificarne direttamente gli effetti, comporta un impatto emotivo ed un coinvolgimento sicuramente diversi.

I rifiuti si vedono, si toccano, occupano spazi sempre più ampi delle nostre case, mandano cattivi odori…. e continuano ad aumentare! Si calcola che il volume dei rifiuti solidi urbani cresca ogni anno circa del 5%.

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ATTUALITA' ED EMERGENZA NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Il sistema CONAI si basa sull’attività dei sei Consorzi rappresentativi dei materiali (Alluminio, Acciaio, Carta, Legno, Plastica, Vetro), utilizzati come materie prime per la produzione di imballaggi. I Consorzi, cui aderiscono i produttori e i consumatori di imballaggi, associano tutte le principali imprese che determinano il ciclo di vita dei rispettivi materiali.3


Ogni Consorzio deve coordinare, organizzare e incrementare, per ciascun materiale di imballaggio, il ritiro dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, la raccolta dei rifiuti di imballaggio dalle imprese industriali e commerciali, e l’avvio al recupero e al riciclo.

I sei Consorzi operano sull’intero territorio nazionale attraverso convenzioni specifiche con i comuni e le società di gestione dei servizi di raccolta differenziata per il ritiro e la valorizzazione degli imballaggi usati, all’interno dell’accordo- quadro siglato da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e da CONAI.


Si occupano inoltre di promuovere la ricerca e l’innovazione tecnologica finalizzata alla trasformazione dei rifiuti in nuovi prodotti o in energia termoelettrica.

CIAL

Il Consorzio Imballaggi Alluminio raggruppa 112 imprese tra le maggiori aziende di produzione e di trasformazione di imballaggi in alluminio. La loro produzione rappresenta oltre il 95% degli imballaggi in alluminio (esclusivamente primario) immesso al consumo nel mercato nazionale.


CONSORZIO NAZIONALE ACCIAIO

Al Consorzio, cui aderiscono 252 imprese, partecipano fornitori ed importatori di materiale in acciaio per imballaggio, in prevalenza a banda stagnata, ma anche banda cromata nera e lamierino, e fabbricanti di imballaggi e accessori in acciaio.


COMIECO

Il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica raggruppa circa 3.600 aziende, rappresentate da cartiere e importatori di carta e cartoni per imballaggio, produttori, trasformatori e importatori di imballaggi.


COREPLA

Il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Recupero e il Riciclo dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica raggruppa più di 2.100 aziende ed è il più grande fra i Consorzi del settore in Italia e il secondo in Europa. Al Consorzio sono iscritti i produttori di materie plastiche e imballaggi in plastica, nonché gli utilizzatori degli imballaggi e i riciclatori.


COREVE

Il Consorzio Recupero Vetro raggruppa circa 100 imprese tra i produttori di imballaggi in vetro, utilizzatori che producono in proprio imballaggi e provvedono al loro riempimento e importatori di imballaggi in vetro pieni. Le aziende iscritte costituiscono il 100% del mercato.


RILEGNO

Il Consorzio raggruppa circa 2.200 aziende, tra cui fornitori di materiali, fabbricanti di imballaggi ortofrutticoli, di pallet e di imballaggi industriali, utilizzatori che importano imballaggi in legno pieni, quelli che provvedono direttamente alla produzione e al riempimento, tutti gli enti e le imprese che riciclano rifiuti di imballaggio di legno.

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RIFIUTI DA IMBALLAGGIO

Questa nuova sensibilità che tiene conto della variabile ambientale non solo in riferimento alla produzione, ma rispetto a tutte le fasi del consumo, rappresenta una vera e propria svolta concettuale che ha portato, tra i primi effetti concreti, e non a caso, ad una direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio. Gli imballaggi infatti sono visibili e pervasivi, costituiscono in volume, più di un terzo dei rifiuti domestici e sono espressione evidente del mutamento degli stili di vita e quindi della domanda da parte dei consumatori. Possono però, se raccolti e trasformati in modo corretto, essere una fonte importante per risparmiare materie prime e produrre nuove risorse.

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SCENARIO NORMATIVO

Gli ultimi vertici internazionali hanno indicato gli obiettivi ed i programmi per integrare l’ambiente nelle strategie di sviluppo, riconoscendo un ruolo positivo e necessario alle imprese ed alle comunità degli affari, per coniugare la crescita economica e la protezione ambientale. Il tutto per ridurre sempre più il conflitto tra sviluppo e tutela dell’ambiente.

La strada europea è stata tracciata a Cardiff nel 1998, a Lisbona nel 2000, a Barcellona e Johannesburg nel 2002, con l’indicazione di una strategia finalizzata al "raggiungimento, in Europa, di standard elevati di crescita economica eco-efficiente".

Strumenti principali di questa strategia sono gli "indicatori di sostenibilità", grazie ai quali si misurerà il livello di efficienza nell’uso delle risorse naturali ed energetiche. Obiettivo finale è un eco-bilancio reale, che garantisca la qualità della vita e il risparmio di risorse.

L’Unione Europea punta ad unificare la normativa degli stati membri, con l’emanazione di regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri, risoluzioni.


Per quanto riguarda gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, in Italia la normativa europea è stata recepita dal Decreto Ronchi (D.Lgs.22/97) che ha delegato proprio a CONAI, il ruolo di garante del passaggio da un sistema di gestione basato sulla discarica ad un sistema integrato di gestione basato sul recupero e sul riciclo.

Alle Regioni spetta il compito di dare organica attuazione alle disposizioni contenute nella legge nazionale, e individuare le funzioni amministrative relative alla gestione dei rifiuti a livello regionale, delegando le rimanenti funzioni alle Province ed ai Comuni. Inoltre le Regioni devono attualizzare le legislazioni regionali pregresse, e predispone Piani Regionali per la gestione dei Rifiuti Urbani. I Comuni sono responsabili della raccolta differenziata e hanno l’obiettivo, previsto dalla legge, di raccogliere in modo differenziato, il 35% dei Rifiuti Urbani.

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2004 CONAI - Consorzio Nazionale per il recupero deggli imballaggi